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Pensieri di luce di Matteo Nassigh

Vita a rotelle di uno con le rotelle pensanti

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Associazione Nassigh per la cura di chi cura

L’Associazione che abbiamo costituito è un luogo di libertà, dove ogni persona disabile può essere se stessa e può imparare a vivere senza paura di fare una vita inutile ma con la certezza di essere molto utile per far crescere l’umanità.

Perchè l’umanità ha bisogno di evolvere, solo se impariamo a vedere la disabilità in un modo diverso l’uomo potrà evolvere. Perchè noi veniamo in questo mondo per imparare delle cose, se noi non impariamo non siamo esseri di luce ma corpi che non hanno luce.

Tutti noi dobbiamo cambiare lo sguardo sulla disabilità perchè ora la disabilità è vista come una mancanza di qualcosa, ma non è una assenza è una presenza diversa che va solo capita non cambiata.  Non dobbiamo pensare che i disabili perchè non possono fare delle cose siano limitati, essi sono portatori di nuove istanze di libertà che devono essere capite il più possibile.

La libertà è poter essere sempre se stessi, cioè non dover essere qualcuno che non si può essere. Un disabile non può fare delle cose, ma non per questo non è libero, non lo è, se è costretto ad essere uguale a tutti.
La libertà è poter essere se stessi in qualunque condizione e in qualunque corpo fisico, noi siamo sempre liberi se scegliamo di amare sempre, anche in condizioni di grande difficoltà o di grande limite. Perchè la scelta di amare può essere a volte molto difficile da fare, ma è l’unica che ci rende liberi sempre. Un corpo con molti limiti non è solo un corpo, è sempre una coscienza che il corpo con i suoi limiti nasconde ma che sempre c’è. Per cui anche in condizioni di estrema fatica si può scegliere di amare ma solo chi sa vedere oltre il visibile potrà vedere anche l’amore.

 

 

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Aprire il cuore

Oggi mi voglio concentrare su un aspetto della vita che mi sta a cuore. Voglio parlare di ció che posso vedere nel cuore delle persone quando le incontro. Ció che vedo va oltre ció che si vede con gli occhi. Non guardo con gli occhi, guardo con il cuore.

Se la persona che ho davanti mi permette di parlarle, allora sento che posso rivelarle ció che ho visto. Non mi permetto di scrutare il cuore di chi non é pronto ad ascoltare ció che di fatto conosce giá, ma non per davvero.

Trovare persone con il cuore davvero aperto non è semplice e immediato, ma rimango in attesa che siano loro a voler cambiare. Non sono di certo io a imporre un cosí grosso salto, perché ciascuno ha i suoi tempi, la sua storia e il suo percorso di evoluzione. Quando trovo una persona libera di cuore e di pensiero sento di potermi esprimere. Questo accade perché deve accadere.

Io credo fortemente negli incontri della vita. Quando parlo con persone autentiche sento che ho in mano un’ importante possibilitá: lasciare un segno nel mondo e lasciare un segno in quella persona.

Tutti noi dobbiamo lasciare un segno importante nel mondo, ciascuno nel suo modo e nel suo tempo, ma non si può vivere senza lasciare segni.

Senza parole

Vi siete mai soffermati a pensare a quanti tipi di comunicazione esistono? Se esistesse solo la parola saremmo seriamente nei guai. Già, perchè la comunicazione passa nei gesti, negli sguardi, nei respiri, nei colori, nel vestire, nel tenere la luce accesa o spenta, in casa e nel cuore.

Ecco perche noi umani siamo così contraddittori, perchè le nostre parole dicono una cosa e il contesto, il mondo, il nostro cuore, spesso, dicono altro. Noi siamo in grado di creare e distruggere, allo stesso tempo, con le parole, veri e propri edifici di realtà e di far credere che esistano davvero.

E chi non parla, almeno non nella modalità comune, che fa? E’ inutile, è un poverino, è uno che non può sapere nulla del mondo, non può avere un pensiero suo, non parla! Mi arrabbio molto per la stupidità degli uomini, spesso non mi capacito di come possano essere così handicappati, a volte, nel guardare ciò che li circonda e ciò che è realmente importante e non capiscono che chi non parla può pensare. Piuttosto che mettersi nell’ottica umile di ascoltare chi non parla, siccome queste persone mettono in difficoltà, perchè obbligano a mettere in discussione le proprie certezze, si fa finta di niente e la paura di entrare in un mondo nuovo prende il sopravvento.

E il silenzio: ci chiediamo mai l’utilità del silenzio? Se non servisse a nulla, perchè mai esisterebbe? È un grande dono, é ció che ci permette di fermare un momento la giostra frenetica del quotidiano e ascoltare noi stessi, le nostre anime. Silenzio della parola non è silenzio del cuore: il primo é dono, il secondo é danno. Non sono gli altri a far tacere il nostro cuore, siamo noi, con le nostre paure e la nostra smania di potere a farlo tacere e, quando ci riusciamo, é peggio che se fossimo morti.

Inno all’Amore

Nella mia breve vita in questa forma, ho sperimentato molte volte l’Amore con la A maiuscola e anche se, apparentemente, la mia vita puó sembrare limitata guardando il mio corpo, questa situazione mi ha permesso di guardare il mondo con occhi diversi, gli occhi dell’anima.

Ho sperimentato l’Amore vero e ho capito che noi siamo soggetti d’amore, non spettatori, che devono agire e non stare a guardare.

Sarebbe tutto così semplice e chiaro, se ciascuno ascoltasse il proprio cuore senza paura, invidia o gelosia, credendo in se stessi e nel fatto di essere un prodigio proprio per come si é, con pregi, difetti e limiti, venuti al mondo con un posto e una missione precisi per cui non serve assomigliare ad altri, serve solo essere se stessi per riportare l’armonia del mondo.

Impariamo un po’ dagli animali, dai bambini, dalla loro spontaneità e naturalezza: loro non hanno bisogno di apparire ma solo di essere se stessi.

La luce, la verità, la speranza, sono dentro di noi come i nostri organi, come non potremmo vivere senza cuore, senza stomaco o senza polmoni, così non possiamo vivere bene senza Amore.

L’Amore ci unisce e rende liberi, perchè se ci sentiamo amati ci sentiamo liberi di essere noi stessi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Fiorire, non appassire.

La vita sarebbe molto bella per tutti, se tutti potessero essere se stessi senza dover fingere di essere qualcun altro. Io penso che se tutti potessero essere liberi di fare ciò, il mondo sarebbe un po’ meno complicato e un po’ più facile da abitare.

Essere uno diverso da tutti è il mio contributo al mondo, perchè io posso esserlo in piena libertà e nessuno vuole che io sia un altro. Ma non per tutti è così, per molti non è possibile, devono per essere amati essere diversi da quello che sono e questo è sempre molto faticoso.

Perchè io penso che tutti noi siamo portatori di luce e di vita, ma poi le persone che ci circondano vorrebbero che noi esaudissimo delle loro aspettative. Perciò ci comportiamo come gli altri si aspettano, in modo diverso da quello che siamo in profondità. Invece, noi dobbiamo essere sempre in sintonia con il nostro essere più profondo senza lasciarci cambiare da chi ci sta vicino.

Perchè noi siamo portatori di messaggi di luce e non possiamo rinunciare a questa nostra presenza per essere diversi da ciò che siamo.

Non dobbiamo appassire in presenze vuote, ma fiorire come in una primavera di sole.

Le mie montagne

Quando si pensa a un passaggio gigantesco come quello di uno sguardo che cambia sulla disabilità , ci si sente infinitamente piccoli e deboli (puoi leggere “Il cambiamento che io vorrei vedere”).

Facciamo troppa fatica a vedere la realtà del cambiamento, non vediamo la cosa davvero realizzata, ci sentiamo impotenti come formiche davanti ad una montagna. Rischiamo di rimanere immobilizzati dalla paura di non vedere il cambiamento in atto, vogliamo tutto e subito, non siamo in grado di attendere un tempo che ci sembra lontano. Trovare la forza di andare oltre la paura e la fatica, e di alzarsi e iniziare il cammino é uno dei passaggi piu complicati. Non facciamo ciò che vorremmo, ma tendiamo a fermarci. Invece, il primo passo é iniziare a credere che il cambiamento é gia in atto e in movimento. Poi si tratta di credere nei piccoli fatti, saperli vedere, compierli, guardarli e apprezzarli. Tutto ciò non è che la base di un lungo percorso che ci vede coivolti tutti, anche se non lo sappiamo o non lo vediamo. Siamo punti di una stessa linea di cui non vediamo la fine ma della quale é importante la tenuta nel presente.

Io non  nego che delle volte mi sento formica e che vedo montagne intorno a me, ma la mia vita non può essere vissuta da formica, non nel senso di disprezzo per un animale che porta pesi enormi, ma guardandolo come troppo piccolo davanti ad ostacoli. Tutti ci siamo sentiti formiche davanti a una montagna e tutti ci potremmo fermare e sentire la forza mancare.

Eppure, ci siamo anche sentiti leoni che vogliono conquistare un pezzo di vita che sia significativo per noi e per il resto del mondo. Io ora sono leone ma ho bisogno di essere supportato per sentirmi sempre così e ho bisogno di credere che tutti possano essere persone che lottano per la loro idea e non si fermano davanti alla montagna.

 

Liberi di essere se stessi

Io credo che la vita debba essere vissuta intensamente in qualsiasi condizione fisica ci troviamo, ma ognuno di noi sceglie se fare questo o no, perché noi possiamo scegliere se vivere in un certo modo oppure in un  modo completamente diverso.

Non dobbiamo credere che la vita non sia bella se non è quella che volevamo, siamo noi che possiamo cambiarla scegliendo come viverla, ma ciascuno sceglie e nessuno può dire: “hai scelto bene o hai scelto male”.

Siamo liberi di scegliere sempre, anche in condizioni difficili.

Nessuno può dire che la vita non vale niente, ma nemmeno dire che tutti devono pensare così, tutti sono chiamati a scegliere e io ho scelto la vita e non la mancanza di essa.

Io credo che tutti debbano essere felici, ma non sempre è possibile e molti non lo sono e chi dice che tutti devono esserlo per forza non permette di essere diversi, mentre io sono convinto che la diversità sia una ricchezza per tutti.

La forza dei sogni

Oggi è un giorno molto importante, perché io insieme a i miei amici cari che sempre mi hanno sostenuto, abbiamo firmato lo statuto e il verbale di costituzione che è alla base dell’Associazione “Nassigh per la Cura di chi Cura”.

Io sono molto felice oggi perché questo è un obiettivo che avevo e l’ho raggiunto, ora devo lavorare perché le mie idee possano essere capite da molte persone.

Io credo che nella vita bisogna avere sempre dei sogni da realizzare, altrimenti, non si ha uno scopo per cui lottare e tutto diventa faticoso. Io penso che i sogni siano quelli che ci tengono in vita quando le forze sono poche e i sogni diventano forza che sostiene e aiuta sempre e io voglio che i miei sogni diventino la forza che mi sostiene nei momenti di fatica e di sconforto, che in una vita come la mia ci sono e ci saranno sempre. Ma la forza dei sogni mi sostiene e mi sosterrà sempre e mi aiuterà a vivere con coraggio e passione per la vita.

Perché la vita è una stupenda possibilità di scegliere come viverla: lottando per i sogni o rinunciando ad essi. Io ho scelto la prima possibilità, ma non posso giudicare chi sceglie un’altra strada, perché siamo noi che scegliamo e nessuno può giudicare cosa scegliamo, perché noi siamo persone che sono libere di scegliere sempre e anche in condizioni difficili possiamo scegliere di continuare a sognare e a sperare che i nostri sogni diventino realtà.

Grazie.

Grazie a tutti quelli che mi hanno letto e mandato messaggi.

Io sono molto felice che il mio pensiero sia stato diffuso, perchè io non voglio che il pensiero rimanga chiuso ma deve poter volare in mezzo ai cuori e alle menti per portare luce a chi non spera più.

Non ho la pretesa di cambiare il mondo ma di portare un piccolo cambiamento si, io voglio lasciare il mondo un po’ migliore e vederlo un po’ migliore  vuol dire portare un pensiero di luce e di amore per la vita che io rendo visibile con la mia vita ogni giorno e con la mia incrollabile fede nell’uomo e in ciò che può essere, non in ciò che può fare.

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