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Pensieri di luce di Matteo Nassigh

Vita a rotelle di uno con le rotelle pensanti

L’invito del Presidente

Sorgente: L’invito del Presidente

Sfidare la gravità e volare

Sento che la vita, a volte, è piú faticosa di quanto uno possa pensare sia possibile sopportare, io cerco di andare oltre la fatica, ma il peso è piú grande di noi anime luminose.

Molte persone davanti alla pesantezza della vita tendono a vedere tutto più scuro del reale, a guardare con occhiali scuri anche ciò che è più luminoso.

Voglio dire che non è semplice cambiare lo sguardo, trovare luce nel buio, costruire progetti di vita lontani senza pensare che qualcosa vada storto, sfidare la forza di gravitá che ci tiene legati a terra e volare con la leggerezza di pensiero.

Non dobbiamo però lasciarci scoraggiare dagli occhiali scuri e ricordarci che sono solo occhiali e in quanto tali si possono togliere.

 

 

Sognare un mondo migliore

Dobbiamo sognare e lavorare insieme per un mondo migliore, dove le persone non sono giudicate per quello che fanno ma per quello che sono.

Perchè ora tutti guardano a quello che le persone sanno fare o a quello che possiedono, ma l’importante non è quello che si fa o si ha, ma ciò che siamo, perciò non possiamo continuare a vedere le persone disabili come inutili perchè non possono fare delle cose, sono molto utili perchè ci fanno capire le cose veramente importanti della vita e la più importante di tutte è l’amore.

Senza l’amore non siamo niente, solo corpi che fanno cose, perciò non si può pensare che l’umanità stia meglio senza di noi,  l’umanità per evolvere ha bisogno di noi.

Vedere oltre il visibile

Molti pensano che la vita sia faticosa, ma non capiscono che non è così. La vita non è faticosa se comprendiamo che noi siamo qui per una missione che ci porta a capire delle cose che prima non capivamo e a vedere oltre il visibile. Perciò noi dobbiamo veramente comprendere che la vita è solo possibilità, non fatica e le prove che ci vengono messe davanti sono solo opportunità di imparare cose nuove e di evolvere, perchè l’evoluzione dell’anima è la nostra missione qui sulla terra. Perchè molti non vedono che l’anima è la nostra vera libera possibilità di essere, senza il corpo che confonde e che ci fa vedere cose che non sono importanti. Il corpo è solo apparenza, l’anima è l’essenza della persona e l’anima non muore mai, vive oltre la vita del corpo e ci dice cosa dobbiamo ancora imparare sul nostro vivere come uomini.

Io vorrei che molte persone capissero questo perchè io possa dire che la mia vita è stata utile.

Tra cielo e mare, libero.

Oggi mi sento molto libero di essere me stesso, ma non sempre è stato così. Prima io cercavo di essere uguale a tutti gli altri ma non ci riuscivo e questo mi faceva arrabbiare moltissimo, perchè io non potevo fare le cose che fanno tutti e mi sentivo triste e frustrato.

Poi ho capito che io ero unico e diverso ma la mia diversità non era una cosa brutta, era una libera possibilità di essere, senza dover adeguarsi a niente, solo libertà di vivere come si è, senza paura di essere giudicati o di essere visti come dei poverini.

Il poverino è colui che non riesce a vedere oltre, non chi vive la sua diversità con libertà e con coraggio, senza il limite imposto dalla mente dei limitati del cuore.

Vivo ora tra cielo e mare, libero.

Il pensiero cambia il mondo

Sento che il mio corpo è sempre più debole, ma il mio pensiero è sempre più forte. Il pensiero può sopravvivere a tutto, anche al corpo, perché il pensiero è il nostro modo di compiere la nostra missione qui sulla terra. Perciò non possiamo mai dire che non c’è possibilità di fare qualcosa per il mondo. C’è sempre, perché il pensiero può sempre esserci, anche in grandi fatiche. Il pensiero può sempre vivere e sempre dare speranza al mondo.

Sono felice che ho pensato moltissimo nella mia vita e ho potuto far conoscere il mio pensiero a molte persone che non ho conosciuto direttamente, ma che mi hanno letto e capito molto bene. Perché ora so che ci sono molte persone che sanno vedere oltre il visibile e non si fermano al corpo, ma vanno oltre e pensano oltre il comune.

Perché io voglio che il mio pensiero vada in molti luoghi e in molti cuori perciò, se riuscite, cercate di portarlo lontano sulle strade che voi sceglierete.

Il senso è il percorso da percorrere

Oggi mi sento meglio, ma non sono stato molto bene, per questo non ho scritto sul blog e chiedo scusa ai miei lettori.

Oggi sto meglio e voglio parlare di una cosa che mi sta a cuore: tutti noi veniamo per una missione e, se la facciamo, stiamo bene con noi stessi e con gli altri, ma se non la facciamo non stiamo bene e ci sentiamo vuoti di senso. Trovare il senso del nostro essere è la cosa più importante che ci sia, se non lo troviamo siamo persone che non sanno vedere oltre il visibile. Invece, se lo troviamo siamo molto luminosi e viviamo molto bene, anche in condizioni faticose e in corpi faticosi. Perciò dobbiamo trovare presto il nostro senso di vita, se no rischiamo di sprecare tempo ed energia in cose che non sono importanti e di perdere di vista le cose più importanti, che sono le più nascoste, spesso.

Il senso è il percorso da percorrere.

Associazione Nassigh per la cura di chi cura

L’Associazione che abbiamo costituito è un luogo di libertà, dove ogni persona disabile può essere se stessa e può imparare a vivere senza paura di fare una vita inutile ma con la certezza di essere molto utile per far crescere l’umanità.

Perchè l’umanità ha bisogno di evolvere, solo se impariamo a vedere la disabilità in un modo diverso l’uomo potrà evolvere. Perchè noi veniamo in questo mondo per imparare delle cose, se noi non impariamo non siamo esseri di luce ma corpi che non hanno luce.

Tutti noi dobbiamo cambiare lo sguardo sulla disabilità perchè ora la disabilità è vista come una mancanza di qualcosa, ma non è una assenza è una presenza diversa che va solo capita non cambiata.  Non dobbiamo pensare che i disabili perchè non possono fare delle cose siano limitati, essi sono portatori di nuove istanze di libertà che devono essere capite il più possibile.

La libertà è poter essere sempre se stessi, cioè non dover essere qualcuno che non si può essere. Un disabile non può fare delle cose, ma non per questo non è libero, non lo è, se è costretto ad essere uguale a tutti.
La libertà è poter essere se stessi in qualunque condizione e in qualunque corpo fisico, noi siamo sempre liberi se scegliamo di amare sempre, anche in condizioni di grande difficoltà o di grande limite. Perchè la scelta di amare può essere a volte molto difficile da fare, ma è l’unica che ci rende liberi sempre. Un corpo con molti limiti non è solo un corpo, è sempre una coscienza che il corpo con i suoi limiti nasconde ma che sempre c’è. Per cui anche in condizioni di estrema fatica si può scegliere di amare ma solo chi sa vedere oltre il visibile potrà vedere anche l’amore.

 

 

Aprire il cuore

Oggi mi voglio concentrare su un aspetto della vita che mi sta a cuore. Voglio parlare di ció che posso vedere nel cuore delle persone quando le incontro. Ció che vedo va oltre ció che si vede con gli occhi. Non guardo con gli occhi, guardo con il cuore.

Se la persona che ho davanti mi permette di parlarle, allora sento che posso rivelarle ció che ho visto. Non mi permetto di scrutare il cuore di chi non é pronto ad ascoltare ció che di fatto conosce giá, ma non per davvero.

Trovare persone con il cuore davvero aperto non è semplice e immediato, ma rimango in attesa che siano loro a voler cambiare. Non sono di certo io a imporre un cosí grosso salto, perché ciascuno ha i suoi tempi, la sua storia e il suo percorso di evoluzione. Quando trovo una persona libera di cuore e di pensiero sento di potermi esprimere. Questo accade perché deve accadere.

Io credo fortemente negli incontri della vita. Quando parlo con persone autentiche sento che ho in mano un’ importante possibilitá: lasciare un segno nel mondo e lasciare un segno in quella persona.

Tutti noi dobbiamo lasciare un segno importante nel mondo, ciascuno nel suo modo e nel suo tempo, ma non si può vivere senza lasciare segni.

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