Vi siete mai soffermati a pensare a quanti tipi di comunicazione esistono? Se esistesse solo la parola saremmo seriamente nei guai. Già, perchè la comunicazione passa nei gesti, negli sguardi, nei respiri, nei colori, nel vestire, nel tenere la luce accesa o spenta, in casa e nel cuore.

Ecco perche noi umani siamo così contraddittori, perchè le nostre parole dicono una cosa e il contesto, il mondo, il nostro cuore, spesso, dicono altro. Noi siamo in grado di creare e distruggere, allo stesso tempo, con le parole, veri e propri edifici di realtà e di far credere che esistano davvero.

E chi non parla, almeno non nella modalità comune, che fa? E’ inutile, è un poverino, è uno che non può sapere nulla del mondo, non può avere un pensiero suo, non parla! Mi arrabbio molto per la stupidità degli uomini, spesso non mi capacito di come possano essere così handicappati, a volte, nel guardare ciò che li circonda e ciò che è realmente importante e non capiscono che chi non parla può pensare. Piuttosto che mettersi nell’ottica umile di ascoltare chi non parla, siccome queste persone mettono in difficoltà, perchè obbligano a mettere in discussione le proprie certezze, si fa finta di niente e la paura di entrare in un mondo nuovo prende il sopravvento.

E il silenzio: ci chiediamo mai l’utilità del silenzio? Se non servisse a nulla, perchè mai esisterebbe? È un grande dono, é ció che ci permette di fermare un momento la giostra frenetica del quotidiano e ascoltare noi stessi, le nostre anime. Silenzio della parola non è silenzio del cuore: il primo é dono, il secondo é danno. Non sono gli altri a far tacere il nostro cuore, siamo noi, con le nostre paure e la nostra smania di potere a farlo tacere e, quando ci riusciamo, é peggio che se fossimo morti.

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