Avete mai pensato a quanto sia perfetto il corpo umano? Da quando veniamo concepiti non si prende mai una pausa, una vacanza ci accompagna sempre con costanza e amore. Quale cellulare, computer o macchinario puó funzionare per cosi tante ore di fila senza bisogno di essere spento o messo in stand by? Il corpo umano si spegne quando il suo tempo sulla terra é finito e lo spirito trova una nuova dimora.

Sono sempre colpito da come il corpo sia esaltato, spesso esteticamente, soprattutto nella cultura occidentale, con piercing, tatuaggi e chirurgie plastiche, diete e attività sportive con fini estetici più che salutisti, il cui obiettivo è di modificarlo, di renderlo bello secondo l’idea comune del momento senza apprezzare la sua bellezza e magnificenza per come è dal primo momento della sua esistenza.

Abbiamo bisogno di scriverci sopra, tagliare o modificare il nostro corpo per affermare la nostra identità ignorando la nostra essenza, la nostra anima, ció che ci rende unici senza darci alcun dolore fisico, ma che, anzi, soffre dei nostri maltrattamenti per inserirla in schemi di comportamento che ci fanno sentire accettati e apprezzati, ma spesso che ci privano della nostra individualità.

Chissà perchè ci ostiniamo ad usare il corpo come baluardo dei nostri messaggi, per comunicare aspetti della nostra vita che vogliamo rendere pubblici, chissà poi perchè, come se per ricordarci chi siamo avessimo bisogno di guardare un’immagine o rileggere una frase senza curare la parte interna di noi, la nostra anima, i nostri organi l’essenza di noi che è invisibile agli occhi ma che ci illumina e ci da vita.

Siamo tecnologicamente sempre più evoluti, ma sempre meno capaci di avere relazioni vere e profonde, soprattutto con noi stessi. Ci nascondiamo dietro a stili e modelli di vita, slogan e frasi fatte, ma siamo sempre meno capaci di guardarci dentro e di “stare” con noi stessi. Rimango a riflettere nel vedere come siano aumentati i reality, soprattutto quelli sulla sopravvivenza senza nulla o di sfida tra l’uomo e la natura o di cucina per i più casalinghi, ma in ogni caso, emerge sempre il bisogno di vedere la vita di altri, di straniarsi dalla realtà, costruirne una nuova secondo i nostri schemi senza accettare quello che ogni giorno ci viene donato sempre in fuga dalla realtà vera.

Io stesso a volte vorrei cambiare il mio corpo, ma posso solo allontanarmi con il pensiero, non posso modificare il mio stato fisico. Questo mi fa arrabbiare perché non posso essere autonomo e c’é sempre qualcuno con me che nel bene o nel male influenza il mio stato d’animo. Sono consapevole del fatto che il mio spirito ha scelto un corpo così limitato per dimostrare che i limiti sono solo nella nostra testa ma a volte è difficile convivere con questa consapevolezza.

Oggi però è una bella giornata di sole e io voglio lasciare un messaggio di speranza perchè la rabbia fa parte di noi ma non serve a costruire un mondo migliore, quindi amiamo il nostro corpo per ciò che è perchè se non ci fosse io non sarei qui a scrivere e voi a leggere.

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