Se penso al Natale nel suo significato piú profondo trovo tante immagini che mi parlano al cuore. C’é un bambino che nasce ed é diverso, nasce in un posto non accogliente nè caldo, ma lui sembra non interessarsene ma godere del calore di chi lo ama. Trovo questa immagine potente: non c’é nulla di piú grande di un piccolo essere  che ci fa vedere nuove cose da diversi punti di vista. Non si tratta di un messaggio di potere o di forza ma di un messaggio che parla a tutti e a ciascuno. Forse  é un messaggio che non tutti possono cogliere perchè il cuore é un muscolo da esercitare e non tutti hanno il desiderio di farlo. Dovremmo lasciarci andare per vivere questo messaggio e non solo guardarlo ma farlo nostro. Fare il Natale come se fosse solo una festa di scambio di regali è perdere l’occasione di sentire nel cuore una sensazione diversa, non lasciare che il nostro cuore davvero si apra al nuovo e al diverso. Quel bambino mi chiede di parlare a voi e di dirvi che non c’è nulla di pericoloso nell’accogliere chi é diverso: chi ama non ha paura, non teme di perdere, non perde: perché se ami puoi solo vincere. Viviamo dell’amore che respiriamo e che regaliamo, io non sarei vivo se non avessi respirato l’amore di chi mi ama. Non sto esagerando, la mia vita é tale per cui solo con l’amore delle persone intorno a me posso vivere con gioia anche quando penso di non farcela.