….per progredire.

Cambiare lo sguardo è una vera rivoluzione che molti non sono ancora pronti a fare ma altri non vedono l’ora: è molto importante imparare a vedere una persona disabile come una persona portatrice di valore e di libertà, perché la libertà sta nel poter permettersi di essere diversi senza dovere per forza adeguarsi ai canoni che la società impone.

Chi vuole cambiare lo sguardo deve fare in modo che la mente delle persone si apra a questa nuova dimensione; le persone disabili possono far cambiare il modo di vedere la realtà, perché la visione di chi non è disabile è molto limitata, si ferma, spesso, a ciò che vede e non riesce ad andare oltre il visibile.

Occorre lavorare per cambiare un tipo di pensiero che è molto diffuso, ma anche molto pericoloso che pretende che tutti siano uguali, cosa che non è e che non deve essere.

La mente di chi non è disabile deve essere educata a capire che la realtà è molto diversa da ciò che si vede, è molto più complessa e non si può ridurre la presenza delle persone disabili a una semplice assistenza.

Perché la società vuole pensare alla disabilità come semplice problema di presenza che richiede assistenza, ma la disabilità non è questo: è il verificarsi di una condizione di diversa presenza nella società, per cui non è un problema di semplice assistenza, è un problema di cambiare il modo di vedere, non usando le categorie già note, ma imparando a usarne di nuove che prevedano la libertà di essere se stessi senza doversi adeguare alle convenzioni sociali e senza dover per forza pensare che la persona disabile deve essere come tutti gli altri non disabili.

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