Tutti noi dobbiamo cambiare lo sguardo sulla disabilità perché ora la disabilità è vista come una mancanza di qualcosa ma non è una assenza è una presenza diversa che va solo capita non cambiata. Non dobbiamo pensare che i disabili perché non possono fare delle cose siano limitati, essi sono portatori di nuove istanze di libertà che devono essere capite il più possibile.
La libertà è poter essere sempre se stessi, cioè non dover essere qualcosa che non si può essere. Un disabile non può fare delle cose ma non per questo non è libero, non lo è se è costretto ad essere uguale a tutti.
La libertà è poter essere se stessi in qualunque condizione e in qualunque corpo fisico, noi siamo sempre liberi se scegliamo di amare sempre, anche in condizioni di grande difficoltà o di grande limite. Perché limite e libertà non sono in contrapposizione, sono solo due modi di essere che possono stare insieme. La scelta di amare può essere a volte molto difficile da fare, ma è l’unica che ci rende liberi sempre. Un corpo con molti limiti non è solo un corpo, è sempre una coscienza che il corpo con i suoi limiti nasconde ma sempre c’è. Per cui anche in condizioni di estrema fatica si può scegliere di amare ma solo chi sa vedere oltre il visibile potrà vedere anche l’amore.

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