Perchè io voglio scrivere del mio amico Girgis.

Lui è uno che sorride sempre, anche quando è triste, perché lui è nato con il sorriso. Non si arrabbia mai, anche quando Iaki il capitano lo sgrida. Lui mi saluta sempre quando ci vediamo e mi chiede come sto. Non pensa che se non parlo non posso rispondergli, pensa che io sono come tutti e, perciò, mi chiede come si chiede a tutti.

Uno come Girgis lo vorrebbero tutti come amico perché è un pilone e, se uno ha un problema chiama un pilone che glielo risolve, non un problema di scuola, certo, ma un problema di bulli. Lui è grande, ma anche molto buono, ma non dovete pensare che sia uno che si fa mettere i tacchetti in testa, lui reagisce, ma poi chiede scusa. Lui non compra cibo, lo cerca sempre perchè ha sempre fame di pizza-kebap, ma non può mangiarne troppa, se no Andrea l’allenatore lo sgrida e minaccia di pesarlo.

Girgis è il mio grande amico, perché l’amicizia è la cosa più importante che c’è. Nessuno può dire che non serve, senza siamo vuoti. Senza persone che ci capiscono siamo vuoti, senza libertà di essere noi stessi siamo vuoti, solo chi è libero di essere diverso può veramente essere felice, non pensiamo che essere tutti uguali sia un valore, la bellezza sta nella diversità, l’unicità ci rende liberi, non liberi di fare cose ma liberi di essere.

 

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